Questa, in sintesi, una delle più grandi rivoluzioni nate grazie al web, la reputazione delle aziende.
Prima: esistevano solo radio, giornali e tv
Dopo: esistono il Web, quindi blog e social network (ergo vanno “ascoltati”)
____________________________________________
Prima: era raro si parlasse male di un’azienda se non per qualche scandalo particolarmente importante, che faceva notizia diciamo
Dopo: chiunque parla della aziende sul Web, e dici ciò che vuole, anche le cose peggiori
____________________________________________
Prima: l’azienda affidava la propria immagine aziendale all’ufficio stampa o a un esperto di immagine
Ora: l’azienda affida la presenza e l’individuazione dei discorsi che la riguardano sul web ad un’agenzia specializzata, o a un esperto (magari uno stagista, visto che ora vanno tanto di moda)
____________________________________________
Prima: una cattiva notizia poteva anche non apparire, bastava un buon lavoro di P.R. e in qualche caso sganciare qualche soldo per silenziare un giornalista
Ora: la notizia sul web resta. Per sempre.
____________________________________________
Prima: Controllo, cura delle relazioni con i broadcast media
Ora: Lettura, ascolto, interpretazione, attenzione, prontezza, trasparenza







