Brutte figure su Twitter, alcuni esempi di epic fail

dicembre 9th, 2011 § 1 comment

E complicato per le aziende scrivere messaggi efficaci su Twitter? Forse, di certo il famoso social network, sempre più in crescita, è ormai uno dei nodi centrali di qualsiasi strategia di social marketing, ma con il suo utilizzo bisogno fare estrema attenzione. Sicuramente è uno strumento con il quale il brand crea relazione con il pubblico, ma può essere un’arma a doppio taglio, visto che Twitter è un mezzo con il quale esprimere il proprio disappunto e renderlo noto a una molteplicità di persone.

Non solo, occorre stare anche molto attenti a ciò che si scrive, perché si rischia di fare figuracce inattese, come ad esempio quella della Chrysler. Qualche mese fa la celebre casa automobilistica di Detroit, ha interrotto i rapporti con l’agenzia di comunicazione che ne curava l’account, il motivo? Aver scritto, non si sa con quale intenzione, il seguente tweet: “I find it ironic that Detroit is known as the #motorcity and yet no one here knows how to “f–k drive“. Complimenti.

Altro caso di tweet sconsiderato è quello scritto dalla Kenneth Cole, famosa fashion house di New york: “Millions are in uproar in #Cairo. Rumor is they heard our new spring collection is now available online“. Ora, bene scrivere qualcosa di ironico, di accattivamente, che attragga l’attenzione, ma giocare su uno degli eventi più importanti e sanguinosi accaduti in questo 2011 appare un tantino eccessivo. L’azienda newyorchese si è poi scusata.

Altro esempio, ma questo riguarda principalmente un attore e solo marginalmente un’azienda, è quello che ha visto protagonista Alec Baldwin. L’interprete di numerosi film quali Caccia a ottobre rosso, Notting Hill e Pearl Harbour, ha pensato bene di giocare con il suo smartphone durante il decollo di un aereo della American Airlines, motivo per il quale è stato accompagnato all’uscita del velivolo poco prima che questo partisse. Non pago della figuraccia rimediata con gli altri passeggeri, l’attore americano ha reagito scrivendo su Twitter la sua versione dell’accaduto, cosa che poi si è rivelata un vero e proprio boomerang: “Flight attendant on American reamed me out 4 playing WORDS W FRIENDS“. La compagnia aerea non ha certo perso tempo e il giorno dopo ha linkato su Twitter un suo comunicato nel quale, senza nominare Baldwin, ha spiegato come realmente fossero andati i fatti. Risulato: Baldwin ha disattivato il suo account Twitter.

Queste sono tre piccoli esempi su come un messaggio sbagliato possa generare grossi problemi, a un’azienda o a un personaggio pubblico. Vedremo nei prossimi giorni invece qualche esempio di good policies che riguardano sempre alcune aziende americane.

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